“Nella mia vita di cose pazze ne ho viste parecchie, ma due tra queste sono insuperabili: le persone e il meteo irlandesi.”

 

Gabriele al Trinity College

Ogni giorno durante il tragitto che da casa in Dorset Upper Street fino a Temple Bar ripenso alla prima volt ache arrivai all’aereoporto di Dublino, diciottenne, spaesato, alla mia prima esperienza all’estero.

Ritrovarsi nella stessa citta’ cinque anni dopo, questa volta non piu’ come studente ma come tirocinante, ha un sapore particolare, ripercorrere le stesse vie, gli stessi pub e luoghi che anni prima mi fecero innamorare di Dublino e dell’Irlanda.

Nonostante i 7 mesi passati qui, mi viene tutt’ora difficile trovare un aggettivo che possa descrivere questo incredibile paese, perfetto mix di cultura, natura e pazzia chef anno di esso un posto unico al mondo.

O’Connell Street in una giornata di pioggia

Partendo dale maestose Cliffs of Moher con il loro panorama mozzafiato che riesce a farti sentire piccolo ed insignificante, passando per il super caratteristico “Brazen Head”, un pub vivacissimo e sempre pieno di bella gente e bella musica di “appena” 260 anni che lo rendono il pub piu’ antico D’Irlanda, fino ad arrivare alla sempre movimentata “Grafton Street” e ai suoi artisti di strada che ogni giorno fanno da sottofondo alle tue passeggiate.

 

Gabriele a Phoenix Park insieme a uno dei suoi famosi cervi

Dublino trova sempre il modo di stupirmi giorno dopo giorno, mi ha fatto scoprire la gente del posto, la piu’ amichevole e allo stesso tempo pazza che tu possa incontrare nella tua vita che mi ha insegnato come qui ci sia sempre un buon motivo per fare festa e bersi una buona pinta di Guinness in compagnia, mi ha fatto scoprire come non importa se la mattina c’e’ stato caldo e non ci fosse minima traccia di nuvole, puoi comunque facilmente ritrovarti bagnato fradicio alla fine della giornata. Ma mi ha insegnato anche quanto sia bello e rilassante farsi una passeggiata notturna solitaria, solamente tu e le tue cuffiette, in riva al fiume con la vista sull’ “Ha’Penny Bridge”, e che sia anche possible potersi mantenere in forma affittando una bicicletta e facendo un tour nell’enorme e fantastic “Phoenix Park”, ottima scelta per smaltire un hamburger speciale come quello di “Bunsen” nel quartiere di Temple Bar.

Gabriele mentre festeggia la giornata di San Patrizio a Temple Bar

Arrivato a meta’ della mia esperienza irlandese non posso immaginare cosa mi riservera’ il future ma posso sicuramente affermare come questo paese, le meravigliose persone che vi ho incontrato e i luoghi stupendi che ho avuto modo di visitare avranno per sempre un posto speciale nel mio cuore, inoltre , dopo aver coronato il mio sogno di essere presente alla festa di San Patrizio, posso dire di essere ormai diventato un “Siculo Irlandese”.